Brand Strategy

A chi è riservato un percorso di Branding?
L'errore più comune è quello di pensare che una comunicazione "brand oriented" sia esclusiva delle grandi aziende che offrono beni di largo consumo su vasta scala. I colossi del B2C in grado di investire grandi capitali nella comunicazione.

Se così fosse il Branding non potrebbe avere applicazione in un tessuto economico come quello italiano in cui il 99,5% delle imprese hanno meno di 50 addetti.
E se fosse vero il contrario? Ovvero che il motivo per il quale la quasi totalità delle imprese italiane non è conosciuta proprio perché continua a comunicare con un'ottica di prodotto e non di brand?

Una strategia di comunicazione brand-oriented è infatti la chiave del successo proprio per le imprese che non hanno grandi capitali da investire in azioni pubblicitarie di massa. La via della sopravvivenza, ancor prima che del successo, per il nostro tessuto imprenditoriale a difesa del proprio enorme know-how ad oggi a rischio per la facilità di imitazione di prodotti e servizi da parte di mercati che hanno la leva del prezzo come vantaggio.

Questa è la mission di Blab: Fornire l'arma del Branding alla piccola e media impresa per affrontare un mercato sempre piùà difficile e competitivo.

Prodotto o Brand?

Ad oggi gran parte degli investimenti dell'impresa sono riservati all'innovazione del prodotto. Questo approccio finisce per lasciare le imprese in balia di una concorrenza che, sfruttando il lavoro di ricerca, propongono al mercato prodotti similari ad un prezzo inferiore.
Questo problema sta alla base di un approccio che vede la propria strategia di business incentrata solo sulle caratteristiche tecniche: imitabili, non identitarie e superabili nel tempo.

Il branding capitalizza gli investimenti in innovazione. Questo è il motivo per il quale le imprese che scelgono un approccio orientato al brand sono meno esposte ai pericoli della concorrenza come l'imitazione, la guerra al prezzo, le crisi ed i cambiamenti socio-economici.

Il Brand è il fattore chiave perché promuove un qualcosa che hai solo tu: la tua identità.

B2B o B2C?

Ci capita ogni volta che iniziamo un nuovo percorso: la distinzione da parte del cliente tra il mercato di largo consumo (B2C) ed il suo: B2B.
Il "Business to Business" si riferisce ad imprese i cui clienti non sono i consumatori finali ma altre imprese produttrici di beni o servizi.

Quello che spesso viene ignorato è che "per quante B tu possa mettere alla fine troverai sempre una C".
Anche nel B2B si parla infatti a persone, non a capannoni o ragioni sociali e questo è il motivo per il quale una strategia di branding permette di ottenere un maggior ritorno sull'investimento e maggiori risultati dalla propria comunicazione.

Molte imprese commettono l'errore di identificarsi con "cosa fanno". Sono imprese che finiscono per essere sconosciute o, al più conosciute per il prodotto. Un altro errore comune è quello di non avere un'identità visiva al livello degli investimenti fatti e del posizionamento ottenuto. Il risultato è quello di disperdere il valore investito.

Grazie ad una strategia di Branding sarà più facile valorizzare i propri prodotti o servizi, difendersi dalla minaccia dei mercati emergenti, sempre più aggressivi lato prezzo, ed avere una continuità di scelta da parte dei propri clienti oltre ad un potenziale di clienti nuovi che vogliono abitare un mondo di valore e non una trattativa sfinente che non riconosce alcun valore.

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